Vinitaly 2011
11 aprile 2011

Vinitaly 2011

“Il vino può rappresentare il motore del turismo enogastronomico e, anche in Ciociaria, si conferma l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell'offerta turistica”. Così commenta Paolo De Cesare, direttore Coldiretti Frosinone che, con il presidente Loris Benacquista, è stato presente al Vinitaly. Abbinare l’opportunità di gustare un buon vino – ha aggiunto il direttore della Coldiretti - con quella della visita dei posti più caratteristici della nostra provincia, rappresenta un fenomeno in crescita. Questa tipologia di turismo è in rapida espansione e nasce dalla volontà di verificare personalmente qualità, genuinità, origine e tecnologie utilizzate per il vino. Una opportunità per i turisti che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma anche un’occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica e inimitabile”. La vendita diretta del vino con la possibilità di conoscere vigneti e cantine si sta sempre più diffondendo anche in provincia di Frosinone . Per continuare a favorire l'incontro tra domanda e offerta la Coldiretti ha promosso sul territorio diversi mercati degli agricoltori di Campagna Amica grazie all’opera di Agrimercato Frosinone. In questi contesti vengono offerti, insieme agli altri prodotti, esclusivamente vini del territorio a chilometri zero. Il crescente interesse che a Verona, durante la manifestazione dedicata al vino, sia il cabernet di Atina che il Cesanese del Piglio hanno registrato, testimonia l’ottimo lavoro svolto nel settore della promozione e la qualità del prodotto ciociaro. “Il nostro intento più generale – ha concluso De Cesare - è rimettere in contatto la campagna con la città, ricollegando tutti gli attori che vogliono ricucire la filiera tradizionale secondo nuovi presupposti di trasparenza e di reciproco rispetto”. Il vino è il prodotto alimentare piu’ patriottico con circa la metà dei ciociari (47 per cento) che non ha mai acquistato una bottiglia di vino straniero o lo ha fatto solo una volta nella vita e poi mai piu’. E’ quanto emerge da un sondaggio concluso in occasione del Vinitaly.

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