Vertenza latte
12 luglio 2010

Vertenza latte


 
Continuano ad arrivare, presso la sede della Coldiretti di Frosinone,
le adesioni dei comuni della Ciociaria al tavolo di crisi permanente
istituito dal direttore Gianni Lisi e dal presidente Lori Benacquista per la
vertenza sul prezzo del latte. Infatti, dopo l’adesione del consigliere
regionale, Francesco Scalia, e del comune di Alvito, siglata dall’assessore
all’agricoltura e all’ ambiente, Francesco Persichetti, anche altri amministratori
hanno dimostrato di condividere il percorso indicato dalla sede ciociara
dell’organizzazione agricola. I sindaci di Alatri, Costantino
Magliocca, Arpino, Fabio Forte, Ferentino, Piergianni Fiorletta,
Giuliano di Roma, Aldo Antonetti, Pescosolido, Giuseppe Cioffi, Serrone,
Maurizio Proietto, e Strangolagalli, Antonio De Vellis, oltre che i comuni di
Morolo e Sgurgola, rispettivamente tramite gli assessori, Barbara Marotta,
e Massimo Corsi hanno inviato presso la Coldiretti di Frosinone le proprie
adesioni. “Indubbiamente la condivisione delle istituzioni per questa nostra
vertenza – ha detto Lisi – rappresenta un segnale importante alla vigilia della
prossima settimana quando in Regione dovrebbe riaprirsi il tavolo della discussione
come  da noi richiesto per fare chiarezza sulle reali possibilità di rivedere il prezzo
del latte conferito dai produttori (oggi fermo a 0,35 centesimi di euro per ogni
litro conferito). Lo stato di agitazione continua ad essere aperto e sino a quando
non ci saranno risultati tangibili andremo avanti ad oltranza – assicura Lisi –
Se nei prossimi giorni, durante le riunioni programmate non verranno date
risposte ritenute adatte alle nostre richieste, siamo pronti a scendere
nuovamente in piazza. Avere l’appoggio dei referenti istituzionali del territorio,
oltre che dei cittadini-consumatori, è senza dubbio importante ed incoraggiante
poiché la remunerazione per i produttori ciociari di un prodotto importante come
il latte rappresenta una questione di dignità per tutto il territorio. Allo
stesso modo attivare un percorso che salvaguardi la rintracciabilità e la sicurezza
alimentare a km0 rappresenta una necessità oltre che un’opportunità da
realizzare proprio con l’ausilio delle Istituzioni”. Invito anche gli
altri amministratori a dare un segnale di vicinanza. Qualora decideremo
di tornare in piazza – ha concluso Lisi – chiederemo la presenza ufficiale dei
rappresentanti istituzionali del nostro territorio. Noi con gli allevatori ciociari
abbiamo bisogno di chiudere questa vertenza ed iniziare a programmare azioni
adeguate al nostro progetto di filiera che si basa sulla qualità, la rintracciabilità
e la sicurezza alimentare”.

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