SUCCESSO DI COLDIRETTI VITERBO PER LA PRIMA VOLTA A CAFFEINA
6 luglio 2014

SUCCESSO DI COLDIRETTI VITERBO PER LA PRIMA VOLTA A CAFFEINA

 

Grande successo per la prima partecipazione di Coldiretti Viterbo a Caffeina, con un ospite d'eccezione come il Procuratore Giancarlo Caselli, presidente del comitato scientifico della Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.
Caselli ha raccolto, nella splendida cornice di piazza San Pellegrino, oltre duecento persone, che hanno avuto modo di conoscere, attraverso le parole del Procuratore, l'attività della Fondazione voluta e costituita da Coldiretti per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di creare un sistema coordinato e capillare di controlli idonei a smascherare i comportamenti che si pongono in contrasto con la legalità. Sul palco di Caffeina, insieme al Procuratore, il Direttore e il Presidente di Coldiretti Viterbo Andrea Renna e Mauro Pacifici, che hanno innanzitutto ringraziato Caselli per la sua presenza, che è la prima uscita pubblica in veste di Presidente dell'Osservatorio, e Caffeina per l'organizzazione della manifestazione, in particolare Filippo Rossi e tutti i volontari. Il procuratore, rispondendo alle domande del direttore Renna, ha dapprima ripercorso le tappe salienti della sua celebre e importante carriera nella magistratura, ricordando i momenti principali di attività a Torino e a Palermo. Poi, è passato a delineare l'importanza della sua azione a capo dell'Osservatorio Coldiretti a tutela dell'alimentare, in primis per la sicurezza del consumatore al fine di smascherare falsità ben nascoste che rappresentano forme di mafia vera e propria nel settore agroalimentare. Caselli ha parlato di un fenomeno diffuso e in crescita a vista d'occhio, che sfrutta simboli del made in Italy, che sempre evocano sapori italiani ma che equivalgono quasi sempre ad inganni.Truffe che rappresentano un pericolo per l'economia e per gli imprenditori onesti. L' agroalimentare è un settore che rende attraente e competitivo il Paese per questo va salvaguardato. L'Osservatorio sta facendo il suo compito monitorando e denunciando i misfatti, facendo rete e intrecciando le competenze di tutti quelli che lavorano nel settore, a partire dai vari ministeri, quello dell'Agricoltura, quello dell'Economia e quello della Giustizia” ha dichiarato Caselli

Il procuratore ha posto l'accento sulla tracciabilità e sul valore ambientale. “Senza legalità non c'è sviluppo” ha detto Caselli, ricordando le ricerche del Censis sulla differenza di Pil tra nord e sud, rimarcando la responsabilità della legalità sullo sviluppo del Paese. Il direttore Andrea Renna nel corso del colloquio pubblico con il procuratore Caselli ha ricordato anche l'importanza dell'incremento di percentuale della presenza di frutta nei succhi di frutta, dal 12 al 20 per cento. Il presidente Mauro Pacifici, come imprenditore agricolo, ha messo l'accento sulle spese sostenute dagli agricoltori.

Il direttore Renna ha poi dato la parola al Sindaco Leonardo Michelini, che ha salutato la cittadinanza con un breve intervento in cui ha ringraziato il Procuratore per il suo intervento. In prima fila, tra il pubblico, anche Francesco Monzillo, della Camera di Commercio di Viterbo, Marco Marzano, segretario generale dell’Organizzazione Mondiale Agricoltori e il magistrato Andrea Baldanza ai quali vanno i ringraziamenti di Coldiretti Viterbo così come a Palombella e alla giunta camerale per supportare l'attività dell'Osservatorio.

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