PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI DEL CASSINATE
13 giugno 2011

PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI DEL CASSINATE

“La crisi del settore agricolo impone una seria riflessione anche in termini di revisione di tasse e contributi vari richiesti agli imprenditori agricoli”. A parlare Paolo De Cesare, chiamato da neppure tre mesi a dirigere  la sede provinciale di Coldiretti a Frosinone.
“In questo quadro – ha aggiunto il direttore – deve essere fatta una attenta analisi di fronte alle rivendicazioni degli agricoltori che a Cassino hanno chiesto di abbattere l’importo della  quota fissa sull’irrigazione dell’acqua per i consorziati del consorzio Valle del Liri.
Come Coldiretti riteniamo basilare, come sempre, operare al fine di individuare un percorso comune mediante il quale giungere  a dare le risposte più in linea con le rivendicazioni degli imprenditori. E’ altrettanto vero, però, che il ruolo straordinariamente moderno dei Consorzi che viene svolto nei territori,nel segno della sussidarietà non può e non deve essere mortificato per nessun motivo. I Consorzi – prosegue De Cesare – costituiscono un patrimonio dell’agricoltura e ne arricchiscono le caratteristiche multifunzionali garantendo sicurezza idrogeologica, salvaguardia ambientale, gestione ed ottimizzazione delle risorse idriche. Chiederemo un incontro al presidente Mastronicola per comprendere se e come esistano eventuali azioni per dare delle risposte alle rivendicazioni degli imprenditori agricoli con i quali a breve ci confronteremo per analizzare al meglio la situazione. Come Organizzazione – conclude il direttore De Cesare - abbiamo il compito di porre in essere tutto quanto nelle nostre possibilità al fine di trovare strumenti utili oltre che per la difesa, conservazione e tutela del suolo, per la valorizzazione del territorio, per lo sviluppo della produzione agricola e dell’irrigazione, anche per promuovere ed organizzare la bonifica come mezzo permanente di difesa, ma senza inasprire la contribuzione in momenti particolarmente delicati come quello attuale. I Consorzi di Bonifica, infatti, devono essere strumenti al servizio dell’agricoltura  e devono fornire riposte in termini di efficienza nell’erogazione del servizio, garantendo nel contempo un costo equo per l’accesso alla risorsa idrica, fattore di produzione indispensabile per la vita delle imprese agricole”.

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