PREZZO DEL LATTE
18 aprile 2011

PREZZO DEL LATTE

Torna d’attualità la vicenda legata ala prezzo del latte in Ciociaria. Infatti, dopo la sottoscrizione dell’accordo regionale avvenuto lo scorso 25 marzo a Roma, la Coldiretti di Frosinone più volte aveva ribadito la necessità di rivedere il prezzo a livello provinciale. Dopo varie riunioni, incontri ed assemblee con i produttori e gli allevatori frusinati, il direttore della Coldiretti ciociara, Paolo De Cesare, ha chiesto al presidente della Provincia, On. Antonello Iannarilli e all’assessore provinciale all’agricoltura, Giovanni Melone, l’istituzione e la convocazione urgente di un tavolo interprofessionale provinciale per esaminare la questione legata proprio al prezzo del latte. “La filiera del latte in Ciociaria, da sempre, rappresenta un settore particolarmente delicato ma allo stesso modo più che significativo – ha esordito De Cesare – che ha aggiunto - le nostre aziende hanno un’antica e consolidata tradizione agricola. Le grandi difficoltà del mercato, unite agli aumenti dei costi di produzione, incidono negativamente sul quadro economico complessivo che a livello provinciale coinvolge oltre 500 produttori e 1.500 tra titolari ed addetti, senza calcolare tutto l’indotto generato dall’attività di allevamento. Dopo la sottoscrizione del nuovo accordo regionale sul prezzo del latte, che prevede 42 centesimi (+1 per la qualità) con decorrenza 1 gennaio/30 settembre 2011, è giunto il momento di verificare in provincia di Frosinone le concrete possibilità per coop. e caseifici di rivedere il prezzo medio riservato ai produttori. “Da un’analisi di Coldiretti che tiene conto dei dati relativi a oltre 220 produttori nostri soci dei quali i nostri uffici detengono le scritture contabili, è emerso – sottolinea De Cesare - che il prezzo corrisposto agli allevatori della nostra provincia si attesta mediamente a scarsi 35 centesimi. E’ opportuno, quindi, mettere in atto ogni utile iniziativa per concretizzare percorsi mediante i quali dare dignità ai produttori del frusinate. La nostra richiesta alla Provincia va proprio in questa direzione”. Intanto, anche nella settimana di Pasqua, continuano incontri ed assemblee in attesa del vertice che, comunque, Iannarilli e Melone, hanno garantito convocheranno al più presto. “Auspichiamo che la riunione si possa fissare in tempi brevi – ha concluso De Cesare – e che prevalga il buonsenso per il rispetto ed i sacrifici degli allevatori ciociari che ogni giorno garantiscono un prodotto sano e, soprattutto, di certa provenienza”.

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