NOVITA’  SU START UP E ACCESSO AL CREDITO DEI GIOVANI IN AGRICOLTURA AL CONVEGNO ALLA PISANA
28 novembre 2013

NOVITA’ SU START UP E ACCESSO AL CREDITO DEI GIOVANI IN AGRICOLTURA AL CONVEGNO ALLA PISANA

Grande partecipazione e una Sala Mechelli gremita in occasione del convegno dal titolo “Il futuro dei giovani in agricoltura: tutte le novità su start up e accesso al credito”, organizzato da Coldiretti Lazio, che si è svolto questa mattina, presso il Consiglio Regionale del Lazio, alla Pisana, per fare il punto sul futuro delle imprese giovanili in agricoltura, su start up e accesso al credito e su tutte le novità di settore.

Oltre 300 i rappresentanti di Giovani Impresa, il Movimento Giovanile costituito nell'ambito della Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, da ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 28 anni, soci della Coldiretti, giunti da tutte le sedi provinciali del Lazio, ognuno con una propria storia e la propria esperienza in azienda.   

Erano presenti l’assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Lazio, Sonia Ricci, il presidente dell’VIII^ Commissione del Consiglio Regionale del Lazio, Mario Ciarla, la dirigenza di Coldiretti Lazio e delle sedi provinciali dell’Organizzazione.

I lavori, che hanno avuto al centro temi quali l’accesso al credito ed il nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, sono stati aperti dal presidente Mario Ciarla, il quale ha sottolineato l’importanza del dialogo tra istituzioni e giovani con l’obiettivo di renderli sempre più protagonisti nei processi di sviluppo regionali.

La Regione promette priorità assoluta ai giovani imprenditori che vorranno investire ed impegnare il proprio futuro in agricoltura nei prossimi anni, prevedendo uno stanziamento di risorse comunitarie pari ad almeno 70 milioni di euro per sette anni destinati a raddoppiare grazie al cofinanziamento nazionale di un ulteriore 50%. Il nuovo PSR 2014-2020 prevede un premio per il primo insediamento di giovani agricoltori che può arrivare a 70 mila euro al quale si aggiunge un contributo per gli investimenti realizzati che può raggiungere, nel Lazio, il 60% del costo degli stessi.

Lo strumento sarà sempre quello di un “pacchetto di interventi” puntualmente tarato sui bisogni delle nuove generazioni in termini di formazione, consulenza, propensione all’innovazione, attenzione alla qualità e accesso al credito.

Nel corso del dibattito è stata ribadita la necessità di una pianificazione del territorio integrata e coordinata tra le diverse competenze al fine di garantire quella sicurezza ambientale che è condizione essenziale per l’esercizio dell’attività da parte dei giovani imprenditori.

Il direttore di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia, ha concluso i lavori rimandando ad apposite assemblee territoriali con i giovani imprenditori agricoli l’individuazione congiunta dei reali fabbisogni e aspettative di intervento.
“Occorre- ha detto Mattia- intervenire per ridurre i costi di accesso ai fattori produttivi, quali la terra, il capitale ed il lavoro, migliorare la formazione e l’informazione sui reali fabbisogni formativi dei giovani; dare consulenza e tutoraggio sui reali fabbisogni dei giovani.”

Inoltre, Mattia ha evidenziato la necessità di favorire la nascita di reti di impresa, rendere più flessibili le regole di accesso agli incentivi e migliorare il Pacchetto giovani.

“I giovani- ha concluso Mattia- non sono una “riserva indiana”, hanno la potenzialità per contribuire in maniera innovativa al miglioramento della competitività del settore agricolo. Il ricambio generazionale opera non solo con l’aiuto all’insediamento ma con un vero sostegno all’impresa condotta da giovani sotto il profilo dell’investimento, della propensione all’innovazione, alla qualità all’aggregazione di filiera”.

Il Movimento di Giovani Impresa di Coldiretti si prefigge di promuovere la crescita socio-culturale, professionale, imprenditoriale e sindacale dei giovani, al fine di garantire la continuità dell’azione sindacale in favore dei giovani imprenditori agricoli e favorire lo sviluppo di un’agricoltura moderna e competitiva. Garantisce la formazione permanente dei giovani imprenditori agricoli ad ogni livello, di concerto con la Confederazione e le Federazioni ad essa associate, avvalendosi degli strumenti da queste adottate. Svolge un ruolo di promozione e sostegno per quanto riguarda le scelte e l'azione dell'Organizzazione, alla quale assicura un originale contributo di idee e un prezioso apporto di energie vitali; in tale contesto, particolare importanza riveste l'attività di studio e documentazione relativa alla situazione ed alle esigenze della gioventù rurale. Promuove, ai vari livelli, la presenza dei giovani negli Organi della Confederazione e delle Federazioni ad essa associate, degli organismi ed enti ad esse collaterali, nonché all'interno della pubblica amministrazione e di tutti quegli organismi economici e politici - anche internazionali - dove si trattino questioni che riguardino i giovani e il mondo agricolo e rurale.

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