Nocciole: l’industria dolciaria italiana delocalizza in Serbia
18 febbraio 2014

Nocciole: l’industria dolciaria italiana delocalizza in Serbia

È notizia di questi giorni l’investimento che un gruppo italiano, tra i leader mondiali nel settore dolciario, dovrebbe realizzare in Serbia. Verrebbero acquisiti nel paese balcanico mille ettari di terreno da destinare alla produzione di nocciole. “Ovviamente – osserva Mauro Pacifici, presidente di Coldiretti Viterbo – si  è registrata grande soddisfazione da parte del governo serbo e anche da parte del Ministero degli Esteri italiano che ha  lodato la lungimiranza e l’intelligenza del gruppo, sperando e augurando che anche altre imprese italiane seguano il suo esempio”.
“Aspettano di veder riconosciuto il proprio lavoro anche le migliaia di imprese che operano nel nostro Paese e le centinaia e centinaia di aziende che lavorano nel viterbese nello stesso settore senza aver delocalizzato” aggiunge il direttore di Coldiretti Viterbo Andrea Renna. Sono imprese che, nonostante tutto, non ci pensano nemmeno,  e lottano ogni giorno anche contro le assurdità del sistema italiano, sperano che prima o poi qualcuno dia loro una mano nel cercare di rilanciare l’economia e l’occupazione nel nostro territorio e nel nostro Paese”. Conclude Renna: “per vedere finalmente un sistema di incentivi per mantenere le imprese in Italia bisognerebbe, forse, incominciare a delocalizzare nel nostro paese qualche politico straniero…”.

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