MOBILITAZIONE
21 giugno 2012

MOBILITAZIONE

               Domani, venerdì 22 giugno 2012, alle ore 10.00, presso la sede provinciale in via Madonna della Neve, 1 a Frosinone, la Coldiretti ciociara ha convocato una conferenza stampa per illustrare le motivazioni della mobilitazione dell’organizzazione a vantaggio del settore primario. Il direttore Paolo De Cesare ed il presidente Gilmar Mastroianni illustreranno la piattaforma di rivendicazioni per le quali Coldiretti nel Lazio ha aperto nelle scorse settimane lo stato di crisi. “Ad oggi in consiglio regionale sono fermi 21 disegni di legge – spiega De Cesare  – su materie importanti quali le fattorie didattiche, la filiera corta, la legge sui prodotti a Km. zero, il riordino delle università agrarie, la caccia selettiva e i danni da fauna selvatica. Occorre una svolta prima che sia davvero troppo tardi per imprese, lavoratori e consumatori”. Coldiretti aveva inviato una comunicazione all’On. Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, per evidenziare tutto il grande malessere e l’enorme disagio dell’ Organizzazione che rappresenta oltre 70.000 imprese agricole (70% di tutte quelle operanti sul territorio). “Abbiamo stigmatizzato la distrazione con la quale il Consiglio Regionale Lazio affronta temi e questioni agricole ed agroalimentari in uno dei settori da sempre motore trainante dello sviluppo economico del Lazio – ha detto ancora De Cesare. Anche se i recenti dati dell’ISTAT danno l’agricoltura in piena controtendenza rispetto alle dinamiche di recessione congiunturale in atto – ha sottolineato Gilmar Mastroianni – sembra che i vertici del Consiglio Regionale del Lazio e di taluni assessorati,  in modo scientifico rinviano o, peggio, non assumono decisioni, eludendo la discussione di importanti proposte di legge che andrebbero a vantaggio non solo delle imprese agricole laziali e dell’indotto ma, soprattutto, dei consumatori”. Da tutto ciò nasce lo stato di crisi che porterà gli imprenditori agricoli in piazza per ribellarsi all’ incertezza. Coldiretti evidenzia ritardi accompagnati, in molti casi, da preoccupanti ed allarmanti mancate risposte su temi fondamentali per il settore quali la semplificazione burocratica, il prezzo del latte ovino e bovino, la mancata collaborazione con il mondo della ricerca per i  kiwi a seguito delle noti batteriosi, la questione dei Parchi, divenuti ormai soggetti impermeabili al confronto, indifferenti al territorio, inutili in queste condizioni, alla sua valorizzazione e tutela, la non operatività delle agevolazioni per l’accesso al credito tramite i confidi e Ismea e la  mancata soluzione del caso Arsial. 
            

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