MERCATO DI CAMPAGNA AMICA DEL CIRCO MASSIMO
30 novembre 2011

MERCATO DI CAMPAGNA AMICA DEL CIRCO MASSIMO

Durante il summit che ha riguardato la nuova politica della riforma della Politica agricola comune (Pac), il Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Cioloş, ha portato alla ribalta della numerosissima platea e dei tantissimi giornalisti presenti, il modello virtuoso per produttori, consumatori, produttori ed ambiente, del mercato di “Campagna Amica” del Circo Massimo di Roma. Il Commissario – ha sottolineato il presidente regionale della Coldiretti Lazio, Massimo Gargano – ha reso noto di essersi recato, insieme alla sua gentile consorte, al mercato di S.Teodoro dove, in modo anonimo, ha voluto visitare il nostro mercato congratulandosi con i produttori presenti e sposando la filosofia di Campagna Amica. “Indubbiamente – ha aggiunto il direttore regionale di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia – gli apprezzamenti del Commissario Ciolos rappresentano un incoraggiamento a continuare nella nostra attività che, grazie ai produttori, ha fatto divenire il mercato del Circo Massimo un appuntamento irrinunciabile per i cittadini-consumatori della Capitale e dell’interland romano”. Cioloş, durante il summit si è confrontato con il presidente nazionale di Coldiretti Sergio Marini, il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali  Mario Catania, il Presidente della commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro e il relatore del Parlamento europeo sul regolamento orizzontale della Pac Giovanni La Via. Occorre evitare - ha sottolineato Gargano in riferimento alla nuova politica agricola comunitaria - che all’accoppiamento dei prezzi alla produzione che aveva causato una rendita di posizione a valle della filiera, si sostituisca una nuova forma di accoppiamento alla superficie che rappresenterebbe una nuova ed incomprensibile rendita fondiaria. Questo è il principio che deve guidare le modifiche alla proposta della Commissione Europea anche e soprattutto per tutelare il settore agricolo del Lazio che si è impegnato di piu’ verso un modello agricolo capace di rispondere alle aspettative dei cittadini in termini di sicurezza, qualità, biodiversità, occupati e ricchezza prodotta per ettaro. Altrimenti, paradossalmente – ha aggiunto Mattia– proprio la regione Lazio e l’intero Paese, sarebbero i territori più penalizzati”.

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