Incontro per il latte alimentare
14 luglio 2012

Incontro per il latte alimentare

 

Il direttore della Coldiretti di Frosinone, Paolo De Cesare, ha preso parte all’incontro organizzato a livello regionale, da Coldiretti Lazio,  per il comparto del latte alimentare a Roma, presso la sede del Campidoglio. “Abbiamo registrato l’importante presa d’impegno del sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, sulla vertenza legata al rinnovo del prezzo del latte – ha detto De Cesare – ed ora siamo pronti a continuare la nostra azione a tutela delle imprese  del nostro territorio con un alleato in più del calibro di  Alemanno che confidiamo possa prendere parte alle prossime riunioni indette dalla Regione Lazio per la delicata questione della determinazione del nuovo  prezzo del latte e per il pacchetto latte, come chiederà il nostro direttore regionale Aldo Mattia . Il nostro cammino prevede, oltre la tutela del settore e la rivendicazione di un prezzo adeguato per le nostre imprese, anche un concreto impegno e una presa d’atto per la rivisitazione della compagine societaria della Centrale del Latte di Roma che magari privilegi i produttori della nostra regione e della nostra provincia. In questo ambito siamo pronti e disponibili a fare la nostra parte, come sempre, a tutela del settore primario e del reddito delle nostre imprese”.  In effetti Alemanno, venerdì scorso, ha garantito il proprio impegno al direttore della Coldiretti del Lazio, il frusinate, Aldo Mattia, e al presidente della stessa organizzazione, Massimo Gargano, comprendendo bene le difficoltà del settore, che a Roma e nel Lazio, rischia di  scomparire. Aumento dei costi di produzione e diminuzione dei margini economici. rappresentano – ha detto De Cesare – le criticità del comparto zootecnico. Tra i temi sul tavolo, il più spinoso è stato quello della Centrale del latte. "Entro la fine di luglio avrò un incontro con Lactalis per una nuova trattativa sulla Centrale del latte di Roma - ha spiegato Alemanno -. Chiederò nell' immediato chiarezza sulla durata del contratto e sul prezzo latte: i francesi devono dare un segnale chiaro e restituire 2,5 centesimi al litro agli agricoltori". Il tutto in vista del passaggio al pubblico e del ritorno a un nuovo processo di privatizzazione con un piano industriale che garantisca agli agricoltori un ruolo importante". Coldiretti chiede proprio questo: un concreto impegno a tutela del latte ciociaro e laziale per una remunerazione diversa ed in linea con il mercato che oggi non può più tollerare che per ogni litro di latte prodotto  si possa prevedere meno di 40 centesimi a fronte del prezzo medio al consumo che arriva a 1 euro e 50 centesimi di media. Occorre chiarezza – ha tuonato De Cesare - non siamo disponibili allo sfruttamento della produzione degli allevatori locali o a una produzione fondata su un latte che viene da fuori Roma o addirittura, fuori del Lazio ".Il latte è un valore della città di Roma e della regione Lazio  della sicurezza alimentare e dei consumatori. Crediamo di poter competere ad armi pari con i valori locali a quella che è una competizione globale", hanno detto Aldo Mattia e Massimo Gargano, direttore e presidente Coldiretti Lazio.

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