COLDIRETTI VITERBO:TUTELARE IL SETTORE CASTANICOLO ANCHE CON IL PSR
7 dicembre 2013

COLDIRETTI VITERBO:TUTELARE IL SETTORE CASTANICOLO ANCHE CON IL PSR

“Per tentare di non acuire ulteriormente la crisi del settore castanicolo in provincia di Viterbo, è necessario verificare la possibilità di prevedere misure anche nuove ma efficaci e definitive che tutelino i produttori e i loro redditi”. Così Andrea Renna, direttore di Coldiretti Viterbo che, per conto di Coldiretti Lazio, ha preso parte, nei giorni scorsi, al tavolo sulla castanicoltura convocato dall’assessore regionale alle politiche agricole Sonia Ricci.

“La convocazione del tavolo è stata quanto mai opportuna - ha detto ancora Renna -  ma ora serve intraprendere la strada ipotizzata sia dall’assessore Ricci che dal consigliere regionale Panunzi che riguarda un’attenta programmazione, nelle maglie del nuovo PSR, di strumenti e/o assi idonei a dare risposte al settore che, in provincia di Viterbo, rappresenta, in termini di lavoro e di tutela agroambientale, un segmento davvero vitale per l’intera economia.” 
“E’ importante proseguire le attività di ricerca, informazione e formazione legate al progetto di lotta biologica al Cinipide, quale unico progetto capace, seppur a lungo termine, di dare risposte efficaci al problema – ha concluso Renna – ma è altrettanto importante individuare percorsi idonei a dare risposte agli imprenditori agricoli affinché si tuteli il reddito e non si metta a rischio la sopravvivenza delle aziende e dei posti di lavoro, tutelando anche il Made in Tuscia e nel Lazio di castagne con iniziative concrete.”
La diffusione del Cinipide del Castagno, che secondo le analisi di monitoraggio dell’ufficio fitosanitario regionale, interessa ormai l’intero territorio regionale riguarda, oltre il settore agricolo, anche quello ambientale e per questo con attenzione e lungimiranza, si deve inquadrare la situazione per gli aspetti idrogeologici. Come Coldiretti auspichiamo che, come ha assicurato l’assessore Ricci, il Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020, possa contenere un sistema integrato di misure completamente dedicate alla tutela dei territori castanicoli, al supporto dei redditi dei produttori e al rilancio del settore. 
Il Lazio è la seconda regione italiana produttrice di castagne e Viterbo rappresenta il leader in termini di territorio,  cultura e storia di un prodotto da sempre ricercato che però convive anche con l’importazione di prodotto estero di dubbia qualità.

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