COLDIRETTI LATINA E FROSINONE
4 novembre 2010

COLDIRETTI LATINA E FROSINONE

“E’ certamente importante aver avviato i lavori del tavolo interprovinciale per la filiera del latte anche se auspichiamo che ci siano risposte più concrete per offrire soluzioni alla grave crisi che attanaglia l’agricoltura e in particolare il settore zootecnico della ciociaria e della terra pontina”. Cosi Saverio Viola e Gianni Lisi, direttori rispettivamente della Coldiretti di Latina e Frosinone, commentano l’esito della riunione del tavolo verde  di Frosinone e Latina, convocata a Latina, quest’oggi, dall’assessore provinciale all’agricoltura della Provincia pontina Enrico Tiero. All’incontro è stata presenta anche l’assessore regionale all’agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli. Tiero ha mantenuto l’impegno preso il 26 ottobre scorso, al termine della manifestazione regionale organizzata da Coldiretti Lazio, di convocare il tavolo verde interprovinciale – hanno aggiunto Lisi e Viola – ed oggi ha di fatto istituito il tavolo di filiera per il latte così come da noi suggerito nelle scorse settimane. Si tratta di un passo in avanti che, alla luce anche di quanto garantito dall’assessore Birindelli, porterà , speriamo, ad individuare un percorso condiviso insieme a tutti gli attori della filiera per migliorare le attuali condizioni del comparto che continua ad essere in agonia”. Per Coldiretti, comunque, è necessaria una nuova strategia operativa. Un percorso con impegni precisi, regole certe e idoneo a soddisfare le richieste degli imprenditori agricoli.  Alla riunione hanno preso parte, oltre ai rappresentanti delle due Province e la Birindelli, anche tutti gli altri rappresentati delle associazioni di categoria, degli allevatori e di qualche azienda di trasformazione. Per la revisione del prezzo del latte delle strutture di trasformazione non si è trovata un’intesa e, anzi, con qualcuno dei presenti non sono mancati accenni polemici. “Il prodotto di qualità dei due territori – hanno sottolineato Lisi e Viola – merita rispetto poiché è  garantito grazie ai sacrifici dei produttori e, pertanto, deve essere tenuto nella giusta considerazione così come già successo per il prodotto che finisce alla Centrale del Latte di Roma. Forse l’incontro odierno non poteva sancire una revisione del prezzo ma su questo torneremo a batterci per i nostri soci e per tutti i produttori dei territori”. Coldiretti è poi tornata sulla necessità della rintracciabilità e l’etichettatura del latte alimentare e in merito all’importanza di procedere con le leggi ed i provvedimenti per il marchio del Lazio trovando disponibilità e rassicurazioni nell’assessore regionale. “Esistono messaggi promozionali forvianti per i consumatori che troppo spesso – hanno concluso Lisi e Viola – non garantiscono la provenienza del prodotto. Occorre invertire la marcia ed in fretta ed auspichiamo che le promesse di intervento dalla Regione si traducano in realtà presto”. Sui dati relativi al piano di sviluppo rurale, che prevede contributi per gli imprenditori agricoli, è stato garantito il massimo impegno per utilizzare tutte le risorse entro fine anno. “Il nostro impegno resta quello di fare sistema – hanno detto i due direttori della Coldiretti – non è più possibile che il latte venga pagato meno di 20 anni fa e che i costi di produzione per gli allevatori sono raddoppiati. Si devono prevedere risorse diverse e meglio razionalizzate, siamo pronti se necessario a tornare in piazza ma ci auguriamo che a breve si inverti davvero la marcia di questi ultimi mesi”.          

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