ACQUA: GIORNATA MONDIALE
24 marzo 2011

ACQUA: GIORNATA MONDIALE

Solo nell’ultimo anno, anche in provincia di Frosinone, sono costate milioni di euro le precipitazioni intense che hanno provocato frane, smottamenti ed alluvioni lungo un po’ tutto il territorio provinciale dal cassinate alla zona nord, dal sorano alla Valle di Comino, nel capoluogo e nei centri limitrofi da Ceccano a Ferentino, da Alatri a Monte S.Giovanni Campano e Veroli . E’ quanto stima la Coldiretti di Frosinone, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, nel sottolineare che in Ciociaria così come nel Lazio, i cambiamenti climatici in atto si manifestano, purtroppo, con una maggiore frequenza degli eventi estremi con sfasamenti stagionali e una modificazione della distribuzione delle piogge. Il vero problema - sostiene il direttore della Coldiretti, Paolo De Cesare – è l’alternarsi di periodi di grave siccità con quelli di pioggia intensa su un territorio reso fragile dal rapido processo di urbanizzazione. L’imprenditore agricolo è la sentinella del territorio e rappresenta la garanzia contro l’abbandono. Il 70 per cento del totale dei comuni italiani è a rischio idrogeologico. Negli ultimi 40 anni un territorio di cinque milioni di ettari equivalenti, è stato sottratto all'agricoltura - afferma il direttore della Coldiretti De Cesare. Il progressivo abbandono del territorio non e' stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque ed è necessario intervenire per invertire una tendenza che mette a rischio la sicurezza idrogeologica del Paese. La difesa del suolo propone, ancora una volta, una seria riflessione, circa l’importanza ed il ruolo fondamentale dei Consorzi di Bonifica. Infatti, anche se qualcuno propone addirittura di chiuderli, proprio questi Enti assicurano grazie alle opere e al costante monitoraggio dei canali di scolo e degli impianti, una tranquillità ed un’efficienza basilare per tutelare i campi. Anche dopo le recenti piogge della scorsa settimana, i danni sono certamente minori di quelli che si sarebbero presentati senza l’opera di prevenzione dei Consorzi di Bonifica. Tutela ambientale; sicurezza idraulica e idrogeolica; interventi forestali;lotta agli sprechi;ottimizzazione interna rappresentano l’azione dei consorzi che ben si coniuga con quanto da noi proposto nel piano di filiera di un’agricoltura tutta locale con tra i primi punti programmi di tutela, salvaguardia e manutenzione del patrimonio ambientale, agricolo e strutturale.”

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